Business CoachingSenza categoriaCosa è e Quando Serve il Coaching?

25 Aprile 2022by Letizia Rosas

Oggi voglio prendere spunto da un video visto di recente, in cui uno degli ennesimi Marketers che promettono di aiutare i Coach ad aumentare di X.000% il proprio fatturato, fa una grande confusione tra Life Coaching, Business Coaching, Executive Coaching etc.

Poiché questo tizio (no, non ti dirò chi è!) non è il solo ad avere le idee poco chiare, in merito al Coaching ed alle sue varietà, ritengo necessario investire ancora spazio e tempo per raccontarti la mia professione e proporti delle informazioni in merito a ciò che faccio, come lo faccio e perché!

Il Coaching, disciplina nata negli anni ‘70 in America, si è inizialmente sviluppata in campo sportivo, aiutando gli atleti a focalizzarsi sugli aspetti più mentali e sensoriali, che fisici, della propria disciplina. Tale concentrazione, consente all’atleta di sganciarsi dal colpo fatto male, dalla respirazione sbagliata, dalla fatica dell’attività, per andare a concentrarsi, ad esempio, sullo specifico suono che la palla fa quando colpisce la racchetta, per il colpo vincente; sulla sensazione che l’acqua trasmette alla mano, nel momento in cui la spinta natatoria è perfetta; sul rumore che la catena della bici fa, quando la pedalata ha il ritmo ottimale. 

 

Come avviene questo spostamento dell’attenzione? Tramite delle domande specifiche, ben ponderate e calibrate. 

 

Una volta verificato il successo che il Coaching riusciva ad avere nello sport, ogni ambito della vita venne sottoposto alla stessa analisi, tramite domande particolari e peculiari, che sono andate a costituire i vari approcci (e le varie specializzazioni) del Coaching. Abbiamo quindi il Mental Coaching Sportivo, il Business Coaching (per aziende, PMI  e attività), l’Executive Coaching (per i Quadri aziendali), il Parental Coaching (per i genitori), il Career Coaching (per l’orientamento di carriera) e così via… Praticamente ogni ambito della vita ha ormai la possibilità di essere sottoposto ad un approccio evolutivo dato dal Coaching, che, in breve, punta a trasmettere al cliente, detto Coachee, le abilità necessarie per potersi sganciare dai problemi e ragionare in modo distaccato e con una visione della situazione a 360°.

Ma tra tutti questi Coach e tra tutte queste tipologie, cosa fa la differenza? Sicuramente la preparazione ed il Background sono un punto cruciale, nella capacità di un Coach di portare il cliente al risultato. Un altro aspetto fondamentale è la specializzazione del Coach, perché più si è specializzati, più si è focalizzati e più si è efficaci.

 

Per concludere, Due cose sono per me particolarmente importanti e, nonostante siano immediatamente evidenti, ci tengo a sottolinearle: 

  • il Coaching NON è una forma terapia! Come Coach NON POSSO lavorare su alcuna forma di patologia, dipendenza o disagio, per cui esistono dei professionisti con una formazione apposita. 
  • il Coaching è una metodologia RAPIDA, che deve puntare all’INDIPENDENZA del cliente.

In un prossimo post ti racconterò di come e perché sono arrivata al Coaching, quali tipologie di clienti ho scelto di affiancare (e quali no) e su quali tipi di intervento mi focalizzo.

Alla prossima!

Letizia Rosas

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